Perchè diventare riflessologo

Negli ultimi anni stiamo assistendo a un progressivo aumento della consapevolezza e dell’interesse nei confronti delle discipline olistiche, in particolare della riflessologia plantare. Sempre più persone cercano un approccio integrato tra la medicina tradizionale e le altre discipline in una costante ricerca di salute e benessere.

Creare un contatto con le persone e aiutarle, con il solo ausilio delle proprie mani, è umanamente molto appagante. Il nostro fondatore Elipio Zamboni ripeteva che “sedersi ai piedi di un paziente è un atto di umiltà e amore”.

Diventare riflessologi ha anche altri aspetti positivi: poter scegliere dove e quando lavorare e poter svolgere un’attività in proprio, anche per integrare il lavoro principale. Sono fattori da non sottovalutare per adattare la propria carriera al proprio stile di vita.

Tutti possono diventare riflessologi: con dedizione e passione si riesce a seguire un percorso di studio che darà grandi soddisfazioni!

Come si diventa un riflessologo professionista

La Riflessologia plantare rientra a pieno titolo tra le Discipline Bio Naturali (DBN), regolamentate da alcune leggi nazionali e regionali.

Il percorso formativo per diventare riflessologo plantare professionista si sviluppa in vari ambiti di studio e di applicazione, ben diversi dall’estetica che ha obiettivi differenti.

La riflessologia plantare, oltre a identificarsi come un metodo, può essere definita un’arte che, insieme a tecnica ed esperienza, coinvolge anche la capacità di intuizione e di empatia del singolo operatore oltre alla sua sensibilità nel saper creare la giusta relazione con la persona che riceve il trattamento.

Quindi, per diventare riflessologi professionisti si deve affrontare un percorso di studio che garantisca un’ampia conoscenza teorica, molte ore di pratica per acquisire un adeguata manualità, oltre all’esercizio delle capacità percettive del futuro operatore. Tale percorso si può sviluppare in anni di studio, per portare a compimento un programma completo che sostenga realmente l’avviamento dell’attività professionale.

I corsi brevi, proposti da molte scuole, devono essere considerati come introduttivi e propedeutici, non certo professionali.

I riflessologi che completano la nostra formazione a 3 livelli hanno le competenze e gli strumenti per sentirsi sicuri nella loro professione, sanno capire le casistiche riscontrate e dialogare con il cliente per personalizzare le sedute. Se necessario sono in grado di dialogare con le figure sanitarie per garantire un lavoro di squadra.

Dopo l’ottenimento dell’attestato di fine triennio, la FIRP, su richiesta, assiste i suoi soci riflessologi professionisti

organizzando corsi per l’educazione continua in riflessologia
promuovendo la loro attività sul sito FIRP
inviando comunicazioni utili per la tutela della professione
fornendo agevolazioni per la polizza assicurativa professionale
supportando nel processo di iscrizione al Registro Regionale degli Operatori della Regione Lombardia

Inquadramento della professione

Come altri operatori di Discipline Bio Naturali (DBN), il riflessologo plantare è una figura non assimilabile ad alcuna professione sanitaria, quindi non fa diagnosi, non cura e non prescrive. Non si occupa nemmeno di estetica in quanto il suo operato è finalizzato al benessere psico-fisico.

In Italia la professione di riflessologo non fa riferimento a un ordine o albo ma è regolamentata da alcune leggi nazionali e regionali.

LEGGE 14 GENNAIO 2013 N. 4

“Disposizione in materia professioni non organizzate” in ordini o collegi che recita appunto per «professione non organizzata in ordini o collegi», di seguito denominata «professione», si intende l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.

Già dal 2005 alcune regioni italiane, riconoscendo il valore delle discipline bio-naturali, hanno emesso delle normative che riconoscono le DBN e l’esistenza degli “Operatori del Benessere” 

Tra queste ricordiamo:

In Lombardia si è istituito il registro regionale degli operatori in discipline bio-naturali, suddiviso in sezioni corrispondenti alle diverse discipline. A tale registro possono iscriversi coloro i quali abbiano seguito percorsi formativi riconosciuti dalla Regione in base a criteri definiti dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS).

La F.I.R.P. è membro del Comitato Tecnico Scientifico per le DBN di Regione Lombardia, oltre ad essere iscritta al Registro regionale degli enti di formazione in DBN (sez. B, Pag. 7)

Il percorso formativo della scuola di riflessologia FIRP, erogando almeno 500 ore, garantisce i requisiti necessari per iscriversi al Registro Regionale degli operatori della Lombardia (a cui possono iscriversi operatori di tutta Italia).

Inquadramento fiscale della professione di riflessologo plantare

La professione è inquadrata, a livello fiscale, come “Attività di medicine complementari e alternative (non classificabili altrove)” – codice ATECO 86.96.09  – e può essere svolta in regime di libera professione o come dipendente (ad esempio di studi, di strutture, di centri per il benessere, di farmacie).

Alla base della tua professione di riflessologo dovranno esserci serietà, credibilità e professionalità.
La FIRP è in grado di fornirti tutto ciò che serve per intraprendere questa nuova professione.

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