Articolo tratto dagli atti del convegno del 2010 dal titolo “EVOLVERSI PER MIGLIORARE ricerca nella tradizione”
La Fibromialgia è una sindrome algica muscolo scheletrica diffusa, ad andamento cronico, caratterizzata da dolore e rigidità assiale e periferica, influenzata da diversi fattori come le condizioni climatiche, l’attività fisica, gli stress psicofisici e associata alla presenza di punti di dolorabilità elettiva (tender points), in assenza di alterazioni bioumorali e radiografiche.
Oltre a questi sintomi possono essere presenti molti altri come astenia, disturbi del sonno, parestesie agli arti superiori ed inferiori, senso di tumefazione articolare, cefalea muscolotensiva, labilità del tono dell’umore (ansia/depressione) dismenorrea e sindrome del colon irritabile.
La diagnosi è rigorosamente clinica, infatti non esistono indagini strumentali o esami ematochimici
che siano di reale utilità, e si basa su criteri classificativi dell’American College of Rheumatology del 1990:
Lo scopo di questo intervento è proprio quello di valutare l’efficacia della terapia riflessologica sul miglioramento delle performance sia neuropsichiche, come l’incremento del tono dell’umore e del livello di attenzione e concentrazione, che motorie: quali riduzione del senso di stanchezza ed aumento della resistenza agli sforzi muscolari, per la capacità di ridurre la produzione di acido lattico, nel trattamento dei pazienti fibromialgici che non rispondono alle terapie convenzionali.
ROSI COEREZZA
Laureata in medicina e chirurgia; Medico omeopata, esperta in Biotecnologie mediche e terapie naturali. Pubblica nel 2012 il libro “IL BENESSERE PER I VOSTRI OCCHI” scritto insieme a Massimo C.G. Ferrari


