ANALOGIE TRA CULTURE – Guido Zandi

IL PIEDE PODOGENESI E CENNI DI BIOMECCANICA – Dott. Marco Caldironi
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ESSERE DONNA Dal riequilibrio del particolare al riequilibrio del sistema e viceversa. – Dott. Donato Virgilio
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Articolo tratto dagli atti del convegno del 2008 dal titolo “A PIEDI NUDI NEI SENSI reflessologia e sensibilità, un dialogo possibile”

Nell’autunno del 1997, diedi inizio ad un viaggio che, per quanto io ancora non ne fossi consapevole, era destinato a modificare la mia attività di reflessologo: nell’Ottobre di quell’anno, infatti, per la prima volta mi trovavo a varcare la soglia di quello che fu il “Celeste Impero”, la Cina.

Ricordo che, sbarcando all’aeroporto di Pechino, fui immediatamente sopraffatto da un senso di profonda riverenza verso questa terra dalla cultura millenaria, oggi nuovo gigante dell’economia mondiale e ieri simbolo di potenza e immense ricchezze, che tuttavia non ha mai cessato di essere permeato di un’arcaica spiritualità, immediatamente percepibile anche al visitatore più superficiale…

Certo, è scontato dire che il senso di rispetto e timore nasceva in me anche dal fatto che, si sa, l’Oriente e la Cina in particolare sono storicamente la culla della reflessologia e di tutte le discipline olistiche: una sorta di Eldorado, per me che mi ero recato fin lì appunto per motivi di studio, per frequentare un corso specialistico teorico-pratico presso l’Accademia, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità come leader mondiale nelle discipline dell’agopuntura e del Tuina.

Le tecniche reflessologiche che durante il corso vidi mettere in pratica da autentici luminari della materia, erano radicalmente diverse da quelle con cui siamo abituati ad operare in Occidente: ad esempio, la tecnica del dottor Ming si basava su una serie di pressioni piuttosto forti (le ho sperimentate di persona, e garantisco che possono essere tutt’altro che piacevoli!) eseguite col pugno chiuso seguendo un tracciato zigzagante che ricalcava la mappa delle linee reflessogene e dei meridiani, i famosi canali di energia su cui si basa la medicina cinese.

L’esperienza cinese e lo studio del Tuina sono stati la molla per spingere la ricerca verso territori nuovi e inesplorati.

La tecnica reflessologica che noi utilizziamo va ad interagire con i canali di energia che incontriamo nel nostro percorso di lavoro attraverso la pressione e la manipolazione dei punti del piede che corrispondono agli organi del corpo. Questi potenti veicoli di comunicazione, i jingmo cinesi (canali), che noi siamo abituati a chiamare più comunemente meridiani, hanno origine nei piedi e nelle mani, dove si trovano terminazioni nervose collegate con le parti e gli organi contenuti nelle principali cavità del corpo, oltre che nella testa e nel collo, attraverso di essi passa quel flusso di energia che regola lo stato di salute di un individuo.

Come i vasi sanguigni che riforniscono gli organi, la pelle, i tendini, le articolazioni e i muscoli, i canali guida percorrono il corpo assicurando il fluire ritmico ed armonico delle forme energetiche, Qi e le linfe materiali e nutrienti, Xue. Attraverso i punti dell’agopuntura, situati per la maggior parte in fessure, incavi o avvallamenti, c’è la possibilità di intervenire sul flusso energetico del canale, modificandolo, perché in questi punti si concentra l’energia. I dodici canali principali percorrono simmetricamente le due metà del corpo. Essi prendono il nome dal cerchio funzionale dell’organo sul quale è possibile influire più efficacemente. Attraverso le nostre mappe abbiamo imparato ad individuare le zone anatomiche reflessologiche, ma quando cominciamo il nostro trattamento ci accorgiamo che, inavvertitamente, altre energie si mobilitano, altri organi vengono sensibilizzati, perché attraverso questi canali energetici incrociamo dei punti riflessi che non corrispondono a quelle ben note zone anatomiche, ma che tuttavia si attivano portando beneficio.

Questa affascinante osservazione mi ha portato lungo un percorso di studio e di osservazione complesso ma che apre delle porte inaspettate e che in questo ultimo decennio mi ha permesso di identificare le correlazioni tra la reflessologia, i cinque elementi e i cinque sensi che sono l’argomento di questo convegno.

Le cinque fasi di “mutamento” (WU XING) spesso trattate come elementi

Il disegno raffigura la legge dei cinque elementi, fondamentale per la medicina orientale. E’ una teoria strettamente legata al concetto di Yang e Yin: ogni cosa viene classificata secondo cinque elementi primari: legno, fuoco, terra, metallo, acqua.

A questi elementi corrispondono certi aspetti funzionali dell’organismo.

La teoria dei cinque elementi, di origine cinese, riflette i ritmi della natura e trova applicazione in un campo assai vasto che spazia dalla medicina, all’alimentazione, agricoltura, psicologia, astrologia.

Nel ciclo generativo, se un organo viene rinforzato, l’organo consecutivo lo è a sua volta secondo lo schema raffigurato. Ciascun elemento è associato a due organi: ogni organo ha un suo organo complementare, ad ogni elemento e alla corrispondente coppia di organi viene associato un senso.

Questo diagramma illustra le relazioni esistenti tra gli organi, i tessuti e gli organi di senso, e il modo in cui ciascun senso è connesso con uno degli organi interni e da esso regolato: il cuore e la parola; lo stomaco e il gusto; i polmoni e l’odorato; i reni e l’udito; il fegato e la vista.

LOGGIA ENERGETICA

FEGATO GISTIFELLEA

Sensi comandati                       VISTA

Nutre                                        UNGHIE

Si estende                                 MUSCOLI

Liquido emesso                        LACRIME

Odore del corpo                       RANCIDO

Stato d’animo                           COLLERA O DEPRESSIONE

Sapore preferito                       DOLCE

Suono emesso                          GRIDO

Energia nociva                          VENTO

Colore                                       VERDE

ZONE DI RIFLESSO PODALICHE DELLA LOGGIA:

Fegato, cistifellea, coledoco, occhio, la muscolatura dell’arto superiore, inferiore, glutei, psoas-iliaco, retto anteriore, trapezio, sternocleidomastoideo

LOGGIA ENERGETICA

STOMACO – MILZA – PANGREAS

Sensi comandati                       GUSTO

Nutre                                        TESSUTO CONNETTIVO

Si estende                                 LABBRA

Liquido emesso                        SALIVA

Odore del corpo                       FRAGRANTE

Stato d’animo                           OSSESSIONE

Sapore preferito                       DOLCE

Suono emesso                          CANTO

Energia nociva                          UMIDITA’

Colore                                       GIALLO

ZONE DI RIFLESSO PODALICHE DELLA LOGGIA:

Esofago, stomaco, duodeno, milza, pancreas, linfonodi inguinali, ascellari, della colonna, dell’arto superiore, dell’arto inferiore

LOGGIA ENERGETIGA

RENE – VESGICA

Sensi comandati                       UDITO

Nutre                                        OSSA

Si estende                                 CAPELLI

Liquido emesso                        URINA

Odore del corpo                       FETIDO

Stato d’animo                           TEMERARIO – PAUROSO

Sapore preferito                       SALATO

Suono emesso                          GEMITO

Energia nociva                          FREDDO

Colore                                       NERO

ZONE DI RIFLESSO PODALICHE DELLA LOGGIA:

Rene, uretere, vescica, orecchio, cranio, atlante, rachide in toto, articolazione scapolo-omerale, omero, radio, ulna, mano, articolazione coxo-femorale, femore, pube, sterno, gabbia toracica, ano

LOGGIA ENERGETIGA

CUORE – PICCOLO INTESTINO

Sensi comandati                       FONIA

Nutre                                        VASI SANGUIGNI

Si estende                                 COLORE DELLA PELLE

Liquido emesso                        SUDORE

Odore del corpo                       ACRE

Sapore preferito                       AMARO

Energia nociva                          CALORE

Colore                                       ROSSO

ZONE DI RIFLESSO PODALICHE DELLA LOGGIA:

Cuore, coronarie, circolazione in generale, piccolo intestino, lingua

LOGGIA ENERGETICA

POLMONE – GROSSO INTESTINO

Sensi comandati                       ODORATO

Nutre                                        PELLE

Si estende                                 PELI

Liquido emesso                        CATARRO

Odore del corpo                       MARCIO

Stato d’animo                           TRISTEZZA

Sapore preferito                       PICCANTE

Energia nociva                          SECCHEZZA

Colore                                       BIANCO

ZONE DI RIFLESSO PODALICHE DELLA LOGGIA:

Trachea, laringe, faringe, albero bronchiale, polmone, naso, colon, appendice, denti mascellari e mandibolari

Il Nei Ching è un testo dell’antica medicina cinese vecchio di oltre 4.000 anni, ma riportato in forma scritta circa nel 400 a.C. Esso descrive alcune interessantissime relazioni fisiologiche in un virtuale ciclo generativo legato alle cinque fasi di mutamento, o elementi, che rappresentano cinque stadi di forze.

Il fegato nutre i muscoli, che rinforzano il cuore; il fegato regola gli occhi.

Il cuore nutre il sangue, il sangue ravviva lo stomaco; il cuore regola la lingua.

Lo stomaco rinforza i tessuti e i tessuti proteggono i polmoni; lo stomaco regola la bocca.

I polmoni rinforzano la pelle e i capelli (i peli), la pelle e i capelli proteggono i reni; i polmoni regolano il naso.

I reni rinforzano le ossa e il midollo, e le ossa e il midollo rinforzano il fegato; i reni regolano le orecchie.

La concezione cinese del corpo come campo di energia dinamica apre prospettive interessanti per la reflessologia, che a questo punto è impossibile ridurre a semplice massaggio corporeo, per quanto benefico possa essere: il massaggio reflessologico stimola infatti i punti specifici corrispondenti ai principali organi vitali, agendo su eventuali blocchi e consentendo un armonioso riflusso delle energie vitali.

Sulla base di questo ciclo ideale ho elaborato un trattamento reflessologico adatto a rilassare e riarmonizzare i cinque sensi. Attraverso le mani entriamo in con-tatto con i piedi: strofiniamo, accarezziamo e operiamo delle piccole pressioni unificando tutti i punti diretti’

FEGATO                      =            CUORE – OCCHI

CUORE                        =            STOMACO – LINGUA

STOMACO                   =            POLMONI – BOCCA

POLMONI                   =            RENI – NASO

RENI                            =            FEGATO – ORECCHIE

In un percorso ideale in cui “nulla si crea, niente si distrugge, ma tutto si trasforma” è facile immaginare come le sinergie che si sviluppano tra un organo e l’altro non vadano mai perdute, ma secondo uno schema superiore possano innescare quel ciclo generativo di forze che ci aiuta a star bene.

L’uomo non è solo un corpo fisico, è anche pensiero, spirito, anima, emozioni… è energia. La riscoperta del proprio equilibrio può diventare un percorso di crescita individuale.

GUIDO ZANDI
riflessologo FIRP. Ha conosciuto Elipio Zamboni come allievo nel 1976, suo reflessologo personale, assistente reflessologo e assistente erborista per diversi anni. Ha contribuito alla creazione della prima scuola di Reflessologia Plantare “A.I.R.P.” che si è poi evoluta nella odierna F.I.R.P. ricoprendo, per diversi anni, il ruolo di docente e Vice Presidente. Ora memoria storica della vita federativa e del fondatore Elipio Zamboni. Nel 2009 insignito di attestato di merito per il suo impegno nella Federazione e come Reflessologo di lungo corso.

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