RESPIRI DI GIOIA -Manuela Mancini

Gli effetti della riflessologia plantare praticata su donne tra i 40 e i 60 anni, con disturbi vasomotori e conseguente abbassamento della qualità della vita. – fonte: Pubmed
15 Nov 2018
Gli effetti della riflessologia del piede sul volume di latte prodotto da madri con figli nati prematuri: uno studio randomizzato – fonte: Pubmed – abstract
15 Nov 2018

Articolo tratto dagli atti del convegno del 2004 dal titolo “ANATOMIA DI UN’EMOZIONE”

‘La gioia è una vibrazione che si può esprimere sotto forma di risata, movimento, pace, chiarezza del pensiero e un generale benessere fisico.

Quando permetti alla gioia di riempirti, lei comincia ad ammorbidire tutti i punti di resistenza e di durezza formati dai duri colpi dell’autocritica, che nasce dal fatto di non aver raggiunto i tuoi obiettivi. La gioia riempie il vuoto che si crea fra le parti frammentate di te stesso, facendo da ponte” (Vywamus).

Il mio incontro col Respiro consapevole è stato magico, fonte di una profonda gioia e di un liberatorio senso di leggerezza e innocenza. Ho compreso che, nonostante la mia mente “mentisse” su di me, con giudizi a volte troppo severi e schematici, in realtà ero amata dall’universo e parte – seppur piccola – del suo eterno flusso e dei suoi progetti di Gioia ed Evoluzione infinita.

Il respiro ci connette alla vita, è il nostro legame con l’esistenza ma soprattutto rappresenta la porta che ci permette di accedere a regni nascosti dentro di noi (l’inconscio) e a un’enorme e sconfinata quantità di energia, rappresentata dalle emozioni soppresse (negate consapevolmente) o represse (negate inconsapevolmente) nella mente subconscia.

Il Respiro è inseparabile dalla mente e dalle emozioni.

Da qui il nome della tecnica che insegno da quasi due anni, Tranformational Breath, il Respiro che trasforma. Ma cosa trasforma? I nostri pensieri, i vissuti più profondi, le emozioni e, non certo da ultimo, il nostro corpo.

Questa tecnica, ideata dall’Americana Judith Krawitz circa 25 anni fa e che si ispira alle respirazioni usate dai sacerdoti indiani, i Bramini, oltre 4000 anni fa, insegna come mutare la struttura della respirazione per integrare le nostre parti emozionali represse o soppresse nell’inconscio e indirizzarci verso gli obiettivi e i desideri che intendiamo realizzare nel presente.

Il Respiro Consapevole, infatti, aiuta:

Il Corpo in quanto aumenta il livello di energia e disintossicazione fisica, migliora la capacità respiratoria, sostiene il sistema immunitario, regola la digestione, riequilibra gradualmente il ritmo del sonno,

La Mente poiché allevia lo stress, migliora la concentrazione, aiuta a ristabilire le priorità, risveglia la motivazione verso i propri obiettivi,

Le Emozioni in quanto permette di integrare (= abbracciare, fare pace) le emozioni non risolte, ritrovando pace, entusiasmo ed energia. Integrare un’emozione del passato, che era stata disattivata perché fonte di “dis-piacere,” o “dis-agio” significa riportare, amorevolmente e fluidamente, quella quantità di energia bloccata, all’interno del sistema Mente-Corpo, riabbracciandola e riconoscendola non più come nemica, bensì come alleata della mia trasformazione. Una parte di me che ri-torna a Me. Il vantaggio? Questa energia, prima giudicata dalla mente e quindi bloccata nella sua libera espressione, può finalmente tornare a fluire, ad “essere”, a manifestarsi in modo neutro, senza il puro giudizio “positivo” o “negativo”, “giusto” o “sbagliato” che in realtà è tale solo se in riferimento a un contesto sociale ben definito. Si ristabilisce così la connessione naturale tra Mente e Corpo. Quando diciamo che TB trasforma il materiale soppresso o represso nell’inconscio intendiamo dire che gli permette di cambiare forma, per fare pace con quella particolare esperienza e integrarla per sempre nella nostra vita.

Schemi di respirazione contratta si creano quando inconsciamente blocchiamo il respiro per evitare l’intensità di un’esperienza spiacevole: in questo modo disattiviamo le nostre emozioni, che vengono archiviate nella memoria cellulare.

Mantenere queste emozioni disattivate richiede una grande quantità di energia e contribuisce a creare uno stato di tensione cronica. Ma con tecniche adeguate di Respiro Consapevole, lo schema può essere rilasciato e i muscoli dell’apparato respiratorio riallineati.

Il respiro incrementa la nostra energia e sostiene le naturali capacità di guarigione del corpo

Fino al 75% delle nostre tossine – sia fisiche che emozionali – viene eliminato attraverso il respiro

Tutti sanno, intuitivamente, che senza respirare si muore, ma forse non tutti immaginavano che il respiro, oltre a mantenerci in vita, può ridarci la vita, aprendoci a nuove consapevolezze, a nuove emozioni, a un altro modo di vivere, pensare e sentire. Tutto ciò si può ottenere rendendo consapevole questo respiro.

Per tutta la vita pratichiamo questa “tecnica”, quasi involontariamente; ma quando la dirigiamo in maniera conscia, allora diventa uno dei più potenti strumenti di guarigione. Infatti, a differenza delle altre funzioni vitali automatiche e inconsce (il battito cardiaco, la digestione, etc….) il respiro può anche diventare conscio (posso bloccarlo a mio piacimento, stare in apnea, modificarne il ritmo, cambiare tipo di espirazione etc….). Pertanto esso rappresenta un meraviglioso ponte tra tutto ciò che è consapevole e ciò che è inconscio.

Al riguardo, i ricercatori occidentali hanno scoperto che gli stati mentali ed emotivi possono essere modificati alterando il tipo di respirazione. Possiamo infatti modificare consapevolmente le nostre proprietà chimiche, le concezioni e l’atteggiamento mentale variando la profondità, il ritmo e la velocità della nostra respirazione. E mentre apportiamo queste modifiche, cambiamo la nostra prospettiva per fare spazio ad uno stato fisico-mentale più positivo, migliorando notevolmente la qualità delle nostre vite. Numerosi studi medici hanno dimostrato che anche l’ansia e l’ipertensione possono essere alleviate con l’uso di una corretta respirazione diaframmatica.

Il respiro della vita

Il respiro è prana, energia vitale, gioia. Respirare è la cosa più importante che facciamo, ma non ci è mai stato insegnato come farlo.

Possiamo sfruttare il nostro respiro per aumentare la nostra frequenza vibrazionale così da energizzarci, siamo in grado di rallentare il respiro per calmare la mente e connetterci col nostro emisfero destro e con la parte dell’intuizione, possiamo aprire il nostro schema respiratorio per ripulire l’inconscio da esperienze dolorose, emozioni o sensazioni represse ed integrarle, trasformandole, nella nostra vita di ogni giorno, così che cesseranno di condizionarci e saremo finalmente liberi dal passato.

Possiamo così riprogrammare il nostro inconscio e ciò che pensiamo di noi stessi e della nostra vita, per diventarne i soli protagonisti. Dando ossigeno alle nostre cellule, i pensieri ristagnanti verranno rivitalizzati e trasformati in pensieri di vita.

Difatti, la respirazione che abitualmente usiamo per” sopravvivere” fa sì che viviamo con pensieri limitanti e condizionanti su di noi e sulla vita, che non ci procurano soddisfazione, e anche le malattie sono tutte collegate a una respirazione interrotta o limitata. Personalmente, non ho mai assistito a una guarigione, a qualsiasi livello e con qualunque metodo, che non passasse anche attraverso un cambiamento nel respiro.

Da un punto di vista fisico il respiro è il nostro filo di collegamento con la vita.

Possiamo rimanere senza cibo per 30 giorni, senz’acqua per tre giorni, ma se non respiriamo per tre minuti moriamo. La maggior parte delle persone pensa che basti inspirare ed espirare per “saper respirare”. La verità, invece, è che se non respiriamo profondamente e pienamente, il nostro corpo non riceve ossigeno sufficiente per una salute perfetta. La maggior parte delle persone, ad essere ottimisti, respira al 20% delle sue possibilità. L’ossigeno nutre le cellule e la maggior parte degli individui fa letteralmente morire di “fame d’ossigeno” le proprie cellule.

Non c’è da meravigliarsi che così tante persone provino stanchezza cronica o siano depresse… Esiste tuttavia una soluzione molto semplice: basta mutare la struttura della respirazione.

Questa struttura può essere riprogrammata ed i muscoli respiratori possono essere rieducati.

Come?

Utilizziamo la respirazione consapevole, definita circolare connessa. Di cosa si tratta? Di un particolare modo di respirare: il flusso del respiro è circolare (dove l’aria entra, esce; in questo caso sempre dalla bocca), connesso (senza pause tra inspirazione ed espirazione), rilassato, con enfasi sull’Inspirazione e un’Espirazione lasciata uscire senza sforzo, facilmente. Il respiro comincia nell’addome, sale nel plesso solare e riempie i polmoni fino agli apici nelle spalle e, appena giunto in cima, viene lasciato uscire con la bocca aperta e rilassata.

Mantenendo la respirazione aperta e circolare, l’energia torna gentilmente a muoversi.

Il Respiro Consapevole ottimizza i profondi benefici fisici ed emozionali che una migliore ossigenazione del sistema può portare (il 75% delle tossine che assumiamo ogni giorno sono rilasciate attraverso il respiro e solo i restanti ¼ da urine, feci e sudorazione), permettendoci di vivere più pienamente nel presente, rilasciando endorfine e altre sostanze chimiche benefiche nel sangue, ossigenando le cellule e producendo più gioia, serenità e benessere.

Lettura psicosomatica del Respiro

Osservando una persona respirare possiamo capire come vive, pensa e quanto sta reprimendo della sua energia vitale. Cambiando modo di respirare, cioè ampliando il sistema respiratorio ed eliminando le pause non necessarie, aumentiamo la nostra energia vitale e questo produrrà i cambiamenti voluti nella nostra vita.

Gli schemi respiratori, infatti, sono una meravigliosa metafora di come viviamo la vita e del modo in cui pensiamo: quando limitiamo il respiro, reprimendo le nostre risposte emozionali, è probabile che in quello stesso istante restringiamo anche la nostra esistenza e le svariate possibilità che essa può offrirci.

Quando qualcuno respira per un certo periodo regolarmente innalza il livello di energia in tutto il sistema CorpoMenteSpirito, cioè trasforma il corpo, trasforma i pensieri e le emozioni, può quindi, infine, riprendere possesso delle risorse che disperdeva inutilmente. Il risultato finale di questo meraviglioso processo è un cambiamento delle nostre reazioni automatiche e quindi – in definitiva – della nostra percezione della realtà.

Quando fu analizzato il cervello di Albert Einstein, l’unica differenza che riscontrarono con quello di altre persone fu che il cervello di Einstein era più vascolarizzato (aveva una maggiore circolazione sanguigna) e ciò significava che riceveva più ossigeno della maggior parte dei cervelli.

Come sostiene anche il celebre endocrinologo Deepak Chopra: “ogni cambiamento dei nostri stati mentali è riflesso nel respiro e poi nel corpo. Tale fenomeno funziona anche all’inverso: cambiando gli schemi di respirazione viene allo stesso modo alterato anche lo stato emotivo”.

Analisi del respiro

Mettete un materassino al centro del gruppo – tenete a portata di mano cuscini, coperte e fazzolettini.

Scegliete un volontario ed analizzate il suo schema respiratorio riassumendo brevemente ciò che rappresenta il respiro.

A) Inspirare: rappresenta la nostra capacità di accogliere il nostro bene – la quantità di aria che riusciamo ad assumere rappresenta simbolicamente la quantità di bene che siamo capaci di accettare.

  • Un’inspirazione mediocre significa che non riteniamo di valere abbastanza oppure che soffriamo di una mancanza di auto-accettazione.

Affermazione: “Io valgo!”

B) Espirare: rappresenta il flusso della negatività – controllate la tensione muscolare sopra il plesso solare.

  • Soffiare          →    allontana la negatività
  • Controllare   →     controllare l’espressione negativa
  • Trattenere     →     trattenere la negatività
  • Espirazione ideale    → sospiro veloce (niente rumore)

C) Il flusso del respiro:

  1. L’assenza di respirazione nell’area addominale indica: volontà debole, testa tra le nuvole, senza centratura; indica possibili problemi nella parte inferiore della schiena; negli organi riproduttivi, nell’area di digestione.
  2. L’assenza di respirazione nel cuore indica un’espressione dell’Amore preclusa.
  3. Solitamente a causa di genitori ostinati: chiedete se sono pronti ad aprire il proprio cuore
  4. Dirigete il respiro verso il cuore. Affermate: “Amare è sicuro”; “Sono al sicuro quando apro il mio cuore!”.
  5. L’assenza di respirazione nella zona intermedia indica una divisione fra cuore e volontà.
  6. Indica il credo nella separazione tra queste due entità. Affermate: “Il mio cuore e la mia volontà sono una cosa sola.”; “Sono al sicuro quando seguo il mio cuore”.
  7. La mandibola serrata indica rabbia repressa – trattenere l’espirazione.
  8. Rilassare la mandibola
  9. Tirare gentilmente per aprire le mascelle
  10. Rilassarsi durante l’espirazione.
  11. Petto in fuori e rigidità durante l’espirazione indicano il non lasciar andare la rabbia e/o il dolore represso.
  12. Fate fare un grande sospiro durante l’espirazione.
  13. Assicuratevi che i muscoli nella parte superiore del plesso solare siano rilassati – questo crea spazio maggiore per gioia ed amore.
  14. Tirate pugni e calci finché viene a mancare il fiato.

BODY MAPPING

Il Body Mapping è una tecnica basata su un processo sviluppato da uno psichiatra della costa occidentale.

I punti sulla mappa del corpo presentano alcune analogie con i meridiani dell’agopuntura, ma hanno comunque i propri corrispondenti emotivi.

Riconoscendo l’emozione che si nasconde dietro una sensazione il Facilitatore di Tranformational Breath riesce spesso ad aiutarvi ad esprimere l’emozione rappresentata da un flusso energetico bloccato o stagnante; oppure a suggerire un’affermazione adeguata e ottenere così il sollievo dal vero e proprio dolore dei sentimenti non espressi.

E’ anche possibile prendere più confidenza con questo genere di sensazioni durante le vostre autosessioni. Ciò vi aiuterà a identificare con più precisione le aree di tensione – fisica ed emotiva – così come ad utilizzare le affermazioni in modo più adeguato.

Conoscere le vie emotive che portano alle registrazioni mentali e ai giudizi vi permette di riprogrammare il vostro subconscio. Appena avrete constatato voi stessi il valore del Body Mapping, vi sentirete più a vostro agio nel decifrare i messaggi che il corpo propone durante le sedute.

Generalmente la parte sinistra del corpo rappresenta il lato ricettivo, Yin, femminile, il polo negativo. La parte destra è il lato espressivo, Yang, maschile, il polo positivo. Generalmente possiamo dire che le questioni emotive situate sulla parte sinistra trattano di ricettività, mentre quelle sulla parte destra riguardano l’espressione.

Per esempio, le spalle sono considerate attinenti alla rabbia. Sulla parte destra troviamo la rabbia nei confronti di qualcun altro. Il risentimento sulla parte sinistra rappresenta rabbia nei propri confronti o nei confronti di una situazione.

RICORDATE: tutti i corpi sono diversi,quindi per favore tenete in mente che la mappa non rappresenta il territorio.II Body Mapping si avvale anche di facoltà di intuizione. La capacità diintuire cresce con la pratica.

Manuela Mancini
Giornalista pubblicista esperta di medicina olistica e terapie naturali, si è laureata inFilosofia all’Università Cattolica di Milano. Collabora con varie testate nazionali e si occupa di Relazioni Pubbliche. Nel 2000 ha pubblicato “Come vincere l’ansia e la depressione. Terapie dolci e naturali per una trasformazione positiva dell’essere”.

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