statuto
Si Comunica ai Soci che in data 22 Ottobre 2016 l’assemblea straordinaria dei soci ha deliberato un nuovo statuto che è stato prontamente registrato all’agenzia delle entrate.
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STATUTO F.I.R.P.

Federazione Italiana di Reflessologia del Piede e dei punti riflessi

TITOLO 1 – Modifica sede societaria

ARTICOLO 1

F.I.R.P. Fermo restando i dettami contenuti nella Costituzione Italiana, in tema di libertà di
costituzione delle associazioni, viene statuito con la seduta della assemblea straordinaria dei soci in data 22
ottobre 2016 , che la sede legale della associazione sarà in via Alessandro Manzoni , 29 Brignano Gera D’Adda (BG)
fino al giorno 31/12/2016 mentre verrà trasferita in via Morazzone n. 21 a Como dal giorno 01/01/2017.La F.I.R.P. è
un’associazione apartitica, apolitica e aconfessionale senza finalità di lucro che si propone di promuovere lo studio
e la diffusione della Reflessologia, tecnica antica, basata su un trattamento manuale, mediante una particolare
stimolazione eseguita sui punti riflessi del corpo umano. La F.I.R.P. attraverso la reflessologia ha lo scopo di offrire
strumenti e informazioni adeguati a raggiungere e mantenere il benessere e il miglioramento della qualità della
vita.
ARTICOLO 2

Finalità operative F.I.R.P.
Le finalità della Federazione Italiana di Reflessologia del Piede e dei punti riflessi sono:
Organizzare e gestire scuole di formazione di approccio o professionali all’esercizio della reflessologia, e corsi di
specializzazione ed aggiornamento. La specificazione dettagliata delle ore e della formazione operata nella scuola
sarà indicata in un Regolamento a parte, la cui approvazione ovvero modifica sarà a cura della assemblea
ordinaria dei soci, ovvero straordinaria se già indetta.
1. Organizzare tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, mostre scientifiche, inchieste,
seminari, istituire biblioteche, realizzare e/o proiettare film e documentari di interesse per i soci e/o per la
promozione e la diffusione della reflessologia, pubblicare una rivista-bollettino, pubblicare libri, atti di
convegni, di seminari e di studi e ricerche.
2. Sostenere e sviluppare in ogni sede gli interessi dei professionisti della reflessologia, con esclusione della
tutela legale che spetta al singolo professionista autonomamente;
3. Valorizzare le competenze degli associativi a garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la
scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza, ai sensi dell’articolo 2 della Legge
4/2013; promuovere il riconoscimento , la valorizzazione della professionale legata alla disciplina , valorizzando
l’aspetto sociale e socio culturale, in ogni forma, e valorizzare la professione del formatore in tutte le sue
declinazioni; promuovere ai sensi dell’articolo 2 comma 3 della Legge 4/2013, e successive modifiche anche
attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente degli iscritti , adottando un codice di condotta ai sensi
dell’articolo 27 bis del codice di consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206, vigilando sulla
condotta professionale degli associati e stabilendo le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per violazioni
del medesimo codice; promuovere, ai sensi dell’articolo 2 comma 4 della legge 4/2013, forme di garanzia a
tutela dell’utente , tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale
i committenti delle prestazioni professionali potranno rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti,
ai sensi dell’articolo 27 ter del codice di consumo, di cui al Decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206, nonché
ottenere informazioni relative alla attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli
iscritti; rilasciare ai propri iscritti, ai sensi dell’articolo 7 della legge 4/2013 , previe le necessarie verifiche, sotto la
responsabilità del proprio rappresentante, una attestazione relativa alla regolare iscrizione del professionista alla
associazione , ai requisiti necessari per la partecipazione alla associazione stessa, agli standard qualitativi e di
qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell’esercizio dell’attività professionale ai fini
del mantenimento della iscrizione alla associazione, alle garanzie fornite all’utente, tra cui l’attivazione dello
sportello di cui all’articolo 2 comma 4; costituire la presenza di una struttura Tecnico Scientifica dedicata alla
formazione permanente degli associati, in forma diretta o indiretta, descritta all’articolo relativo al Comitato
Tecnico Scientifico.ed in particolare:
a) Stimolando ogni iniziativa tendente alla preparazione e formativa tecnica di tutti gli associati;
b) Organizzando riunioni, convegni, stage a livello locale e nazionale nonché attività editoriale e di comunicazione
al fine di realizzare e di mantenere un ottimo livello di qualificazione professionale;
c) Regolamentando le prestazioni professionali mediante uno specifico riferimento ai profili professionali ed
economici di categoria.
d) Controllando l’osservanza da parte di tutti gli associati della normativa prevista dal codice di deontologia della
categoria ed in particolare dei doveri di correttezza che costituiscono la garanzia della dignità e decoro
professionale;
e) Promuovendo azioni conciliative in tutte le controversie che potrebbero sorgere fra gli associati ovvero tra
associati ed altri soggetti appartenenti a diverse figure professionali;
f) Intervenendo presso le istituzioni ed autorità civili a livello conoscitivo ed informativo;
g) Promuovere e costituire organismi con associazioni diverse, ma che abbiano degli obbiettivi in comune, quali
il miglioramento della qualità della vita e del benessere delle persone.
h) Promuovere la corretta informazione pubblica e la tutela dei professionisti associati attraverso l’istituzione di
un registro professionale.
i) La federazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale e ricreativa lecita ed aderente agli scopi del
sodalizio.

TITOLO 2 SOCI DELLA F.I.R.P.
ARTICOLO 3

Soci F.I.R.P. e domanda di ammissione a socio
Possono essere soci F.I.R.P. i cittadini italiani o stranieri che condividono le finalità della federazione e che abbiano
frequentato o si iscrivano alla scuola di formazione di reflessologia organizzata dalla F.I.R.P. o ad altre scuole
riconosciute dalla F.I.R.P. La domanda di iscrizione deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo e deve recare la
dichiarazione di condividere le finalità che la Federazione si propone e di accettare e di approvarne e osservarne
lo statuto, i regolamenti e le delibere dell’assemblea e del Consiglio Direttivo.
I soci saranno classificati nelle seguenti categorie:
Soci benemeriti = si definiscono tali le persone fisiche ovvero gli enti, che sulla base di una decisione del Consiglio
Direttivo, vengono accettati per particolari contributi culturali, sociali, economici apportati alla vita della associazione.
Soci ordinari=
si definiscono tali coloro i quali sono in possesso di un titolo di formazione, ottenuto a seguito
della frequenza della scuola organizzata dalla federazione, o di una scuola da questa riconosciuta;
Soci allievi= si definiscono tali coloro i quali frequentano la scuola F.I.R.P. secondo i dettami indicati nel
Regolamento interno.
Soci amatori= si definiscono tali coloro i quali, ancorché privi di titolo di formazione riconosciuto dalla federazione
o da altra scuola da questa riconosciuta, possono vantare la partecipazione ai corsi base, le cui modalità
sono indicate nel Regolamento
interno.
Gli utenti che intendano partecipare all’ Associazione condividendone le
finalità e contribuendo alla realizzazione degli scopi sociali.
La domanda di ammissione a una delle sopraindicate classificazioni di soci, deve essere presentata per iscritto,
pena nullità della stessa, all’attenzione del Consiglio Direttivo e del Presidente, secondo i modi e i modelli di volta
in volta stabili dal Consiglio Direttivo stesso.
La valutazione ed accettazione delle domande di adesione alla F.I.R.P. sono rimesse al giudizio inappellabile del
Consiglio Direttivo della Federazione.
L’ iscrizione decorre dalla data di accoglimento della domanda e dell’adesione alla Federazione ed è a tempo
indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
Il Consiglio Direttivo provvede in ordine alle domande di ammissione alla prima riunione utile dopo il loro
ricevimento; in caso di diniego, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di tale diniego.

ARTICOLO 4

Obblighi dei soci
Ogni associato è tenuto a:
a )Versare la quota associativa all’atto della Sua accettazione da parte del Consiglio Direttivo, mediante le modalità
di volta in volta stabilite dal Consiglio stesso. L’ entità della quota associativa è di volta in volta stabilita con
delibera da parte della Assemblea dei soci
DURATA DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO
Il normale rapporto associativo ha durata annuale, con scadenza il 28 Febbraio e si intende automaticamente
rinnovato per un ulteriore anno. Il mancato pagamento della quota comporterà la perdita automatica della
qualità di associato per l’anno di riferimento.
b) Osservare le norme del presente statuto.
c) Uniformarsi alle delibere di carattere etico, economico e professionale decise dall’Assemblea e alle disposizioni
e delibere del Consiglio Direttivo.
d) Accettare ed osservare il codice di deontologia professionale approvato dall’Assemblea Generale dei Soci.
e) Provvedere, nel termine richiesto, al versamento di eventuali contributi straordinari che il Consiglio Direttivo
dovesse deliberare a carico dei soci a fronte di particolari progetti attuativi degli scopi sociali, ovvero per
comprovate esigenze amministrative di copertura perdite; la delibera di contributo straordinario per copertura
perdite dovrà risultare sottoscritta anche dal Collegio dei Revisori dei Conti ( laddove istituito) Detto contributo
non potrà essere stabilito in misura superiore alla quota associativa annuale e non potrà essere deliberato per più
di una volta l’anno.
f) Frequentare almeno una volta all’anno un evento associativo: corso/convegno/seminario/stage ecc.
g) I Soci Ordinari hanno il dovere di mantenersi aggiornati, partecipando alle attività che concorrono
alla Formazione Permanente e alle iniziative specifiche promosse dalla F.I.R.P. secondo le modalità del
Regolamento .
ARTICOLO 5

Perdita della qualità di socio
Recesso Volontario = La qualità di socio e lo status ad esso riconosciuto possono venir meno per il recesso
volontario del Socio, che deve essere comunicato con lettera raccomandata al Consiglio Direttivo, ovvero con mail
indirizzata alla Segreteria F.I.R.P.
Decadenza Socio = La qualità di Socio si perde anche per la decadenza ove l’associato non versi la quota
associativa annuale o i contributi deliberati dal Consiglio Direttivo a carico dei soci nei termini stabiliti.
Esclusione del Socio =
Deliberata da parte del Consiglio Direttivo: per accertati motivi di incompatibilità; per
aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto o per altri motivi che comportino indegnità; per la
perdita di qualcuno dei requisiti di base; per non aver partecipato annualmente ad almeno un evento associativo
organizzato dalla F.I.R.P., senza giustificato motivo. Il Consiglio Direttivo procederà entro il mese di maggio di ogni
anno alla revisione della lista soci.

ARTICOLO 6

Provvedimenti disciplinari
Il Consiglio Direttivo potrà prendere provvedimenti disciplinari a carico degli associati che vengano meno agli
obblighi statutari o compromettano in qualsiasi modo, a giudizio del Consiglio Direttivo, il nome dell’associazione,
ovvero usino la qualità di socio dell’associazione per trarne indebiti utili o benefici personali o a favore di terzi,
ovvero ancora rechino nocumento alle attività organizzate dalla F.I.R.P.
Prima di deliberare la sanzione, il Consiglio Direttivo dovrà invitare il soggetto interessato ad una riunione del
Consiglio stesso, al fine di consentirgli di esporre le proprie ragioni in ordine ai fatti che hanno causato l’avvio
della procedura disciplinare.
Il provvedimento disciplinare potrà consistere: a) nell’ammonizione b) nella sospensione c) nell’espulsione. Il
provvedimento disciplinare dovrà essere comunicato per raccomandata con avviso di ricevimento al socio
interessato, ovvero con email all’ultimo indirizzo conosciuto. Il socio colpito da provvedimento disciplinare potrà
ricorrere per iscritto al Collegio dei Probiviri (laddove istituito) entro venti giorni dal ricevimento della
comunicazione del provvedimento. Il ricorso ai Probiviri non sospenderà la delibera del Consiglio Direttivo. Il
Collegio dei Probiviri accerterà e valuterà i motivi di apprendimento, svolgendo, ove a caso, ogni indagine che
riterrà utile, anche alla base del ricorso dell’interessato e prenderà una decisione di conferma, modifica o
annullamento del provvedimento disciplinare, che verrà comunicata al Consiglio Direttivo e all’interessato.
Il Consiglio Direttivo avrà 20 giorni di tempo, dal ricevimento dello scritto da parte del Collegio dei Probiviri per
decidere in merito. La decisione verrà messa a verbale dal Consiglio Direttivo e comunicata al socio mediante
raccomandata con ricevuta di ritorno .

ARTICOLO 7

Organi della Federazione
Gli organi della Federazione sono:
a. L’assemblea Generale dei Soci
b. Il Consiglio Direttivo
c. Il Presidente
d. Il tesoriere
e. il Segretario
f. Il Collegio dei Revisori dei Conti (ove costituito)
g. Il Collegio dei Probiviri (ove costituito)
h. Il Comitato Tecnico Scientifico
ARTICOLO 8

Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei Soci è l’organo deliberativo della Federazione. L’assemblea Ordinaria e quella Straordinaria dei
Soci vengono convocate dal Presidente, o in sua assenza dal Vicepresidente, ogni qual volta ritenuto opportuno,
ma almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio.
L’Assemblea Ordinaria e quella Straordinaria dovranno inoltre essere convocate su richiesta, della maggioranza
dei membri dei Consiglio Direttivo F.I.R.P. o della maggioranza degli associati F.I.R.P. inviata presso la sede sociale
per iscritto.
Il Presidente, in caso di richiesta in tal senso, dovrà convocare l’Assemblea entro i 30 giorni successivi alla ricezione
della stessa; ove non vi provveda in detto termine, i richiedenti potranno convocare direttamente l’Assemblea.
L’Assemblea Ordinaria dei Soci viene convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio; ove il
Presidente non vi provveda, la stessa sarà convocata dalla maggioranza dei soci.
L’Assemblea Ordinaria viene convocata almeno 15 giorni prima della data fissata per il suo svolgimento, mediante
avviso stampato sul bollettino organo ufficiale della F.I.R.P., ovvero con comunicazione a mezzo lettera, e-mail a
tutti gli associati.
L’Assemblea Straordinaria viene convocata, con le stesse modalità previste per l’Assemblea Ordinaria, ma con un
preavviso ridotto a 8 giorni.

ARTICOLO 9

Svolgimento delle assemblee e Diritto di Partecipazione e di voto.
L’Assemblea elegge, tra i presenti un Presidente ed un Segretario dell’Assemblea stessa. L’assemblea vota
normalmente per alzata di mano; su decisione dell’Assemblea o del Presidente precedentemente eletto e per
argomenti di particolare importanza, la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il Presidente
dell’Assemblea può inoltre, in questo caso, scegliere due o più scrutatori fra i presenti. Ove necessario può essere
chiamato a svolgere la funzione di Segretario dell’Assemblea un professionista iscritto a un albo ex legge 1979,
appartenente a una professione ordinistica . Hanno diritto di partecipazione e di voto in Assemblea Ordinaria e
Straordinaria i Soci in regola con i versamenti delle quote associative annuali e dei contributi deliberati dal
Consiglio Direttivo. E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Le
deleghe devono essere presentate in originale; non verranno accettate deleghe in fotocopia, in foto, o via mail.
Ogni socio può essere portatore di non più di due deleghe. L’Assemblea Ordinaria e l’Assemblea Straordinaria
potranno essere convocate in qualsiasi località e luogo, anche diverso da quello della sede sociale; purché sito sul
territorio italiano.
ARTICOLO 10

Assemblea ordinaria
L’Assemblea Ordinaria dei Soci è regolarmente costituita in prima convocazione con l’intervento di almeno la
metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci
intervenuti e delibera a maggioranza. Essa assolve alle seguenti funzioni:
a) Decide le linee generali della politica associativa;
b) Determina i requisiti di appartenenza alla Federazione;
c) Formula ed approva le norme di autodisciplina professionale- codice deontologico;
d) Determina le modifiche della quota associativa annuale, anche ove già aggiornata dal Consiglio Direttivo;
e) Elegge: Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori dei Conti. Delibera sul numero
dei membri del Consiglio Direttivo; ratifica il regolamento stilato da parte del Consiglio Direttivo.
f) Approva il bilancio annuale dell’associazione;
g) Assume ed approva ogni iniziativa ed altra deliberazione in materia di interesse professionale proposta dal
Consiglio Direttivo;
h) Delibera su ogni altra questione non espressamente riservata ad altri organi della Federazione.
Le decisioni sono prese a maggioranza semplice.

ARTICOLO 11

Assemblea straordinaria.
In prima convocazione l’Assemblea Ordinaria o Straordinaria è validamente costituita con la presenza di
almeno la metà più uno degli Associati aventi diritto, le delibere sono prese a maggioranza dei presenti. In
seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti, le delibere sono prese a maggioranza dei
presenti, salvo per le materie che comportino modifiche statutarie o la messa in liquidazione dell’Associazione,
nel qual caso è richiesta una maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti.
All’Assemblea Straordinaria sono riservati i seguenti compiti:
a) deliberare sulle proposte di modifiche statuarie;
b) deliberare in ordine al trasferimento della sede sociale;
c) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione;
d) deliberare lo scioglimento e la liquidazione della Federazione, nominando i liquidatori e determinando la
devoluzione del patrimonio sociale ad altra associazione con finalità analoghe a quelle della F.I.R.P.
ARTICOLO 12

Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo della Federazione cui competono i seguenti compiti e attribuzioni:
a) Elegge al suo interno il Presidente della F.I.R.P., Il Vicepresidente, il Segretario , il Tesoriere e delibera sulla
revoca delle cariche stesse;
b) Determina l’ammissione dei soci;
c) Determina l’aggiornamento della quota associativa annuale con i limiti di cui l’art.05;
d) Richiede la convocazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci;
e) Cura l’esecuzione delle delibere assembleari;
f) Cura la tenuta del registro dei soci professionisti e provvede al suo l’aggiornamento, vigila sull’osservanza
dello Statuto e del relativo regolamento quale codice di autodisciplina della F.I.R.P. sull’applicazione del
codice deontologico, nonché di tutte le altre disposizioni emanate dall’Assemblea dei Soci o da Consiglio
stesso in materia di interesse professionale;
g) Suggerisce le tariffe professionali;
h) Predispone il bilancio della Federazione ed il relativo programma operativo;
i) Delibera gli eventuali contributi straordinari a carico dei soci con i limiti di cui all’art.05;
j) Cura la gestione amministrativa e finanziaria della Federazione, deliberando su ogni atto di carattere
patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
k) Delibera i provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci;
l) Dispone la istituzione dei corsi di formazione e specializzazione, fissandone le sedi, i programmi, le quote
di iscrizione;
m) Nomina i docenti, i responsabili, gli organizzatori delle scuole di formazione e dei corsi di cui al
precedente paragrafo;
n) Provvede alla revoca delle nomine stesse, fissa i compensi e regola il rapporto con i soggetti nominati;
o) Aggiorna annualmente, entro il trenta maggio, l’elenco dei soci;
p) Provvede ad emettere regolamenti attuativi del presente statuto e di quanto inerente la vita associativa.
Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni e comunque sino alla data dell’assemblea ordinaria che procede al
rinnovo delle cariche sociali ed è formato da 5 a 9 (nove) membri, salvo diversa delibera dell’Assemblea dei
soci. Al termine del mandato i consiglieri uscenti possono essere riconfermati. I membri del Consiglio non
riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica, salvo il rimborso delle spese .Negli
intervalli tra le assemblee sociali ed in casi di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o
più suoi membri, purché meno della metà , il Consiglio Direttivo ha facoltà a procedere, per cooptazione, alla
integrazione del consiglio stesso fino al limite statutario, nel caso che non vi siano candidati non eletti nella
votazione dell’Assemblea disponibili ad assumere la carica. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la
presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di istituire al suo
interno delle commissioni permanenti oppure nuove strutture organizzative esterne cui conferire deleghe,
incarichi e compensi. Tutte le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza semplice dei
presenti; in casi di parità dei voti, prevale il voto del Presidente. Il singolo Consigliere eletto deve adempiere
agli impegni ed obblighi sociali decisi dal Consiglio Direttivo. Il Consigliere inadempiente agli impegni sociali
può essere rimosso dall’incarico con una votazione a maggioranza semplice dei componenti del Consiglio e
sostituito dal primo dei non eletti dall’Assemblea. È fatto salvo il ricorso del Collegio dei Probiviri. È fatto
obbligo al consigliere di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, pertanto il Consigliere che non abbia
partecipato a tre riunioni consecutive, senza giustificato motivo, viene considerato dimissionario dal Consiglio
Direttivo e viene sostituito. Delle riunioni del Consiglio Direttivo si redige processo verbale firmato dal
presidente e da un Segretario di riunione.
Per potere essere eletto membro del Consiglio Direttivo è necessario avere una anzianità a libro soci ,
all’interno della associazione , di almeno 3 anni.
ARTICOLO 13

Convocazione del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è convocato in via ordinaria dal Presidente su richiesta di almeno quattro consiglieri. Il
Presidente, in caso di richiesta di convocazione da parte di almeno la metà dei consiglieri dovrà convocare il
Consiglio per una data entro i 30 giorni successivi alla richiesta presso la sede sociale; ove non vi provveda in
detto termine, i consiglieri che hanno richiesto la convocazione potranno inviare agli altri membri del
Consiglio regolare convocazione. Per le modalità di convocazione, si procederà con lettera, telegramma o
posta elettronica, ma comunque con un preavviso di almeno dieci (10) giorni, salvo casi di urgenza, per i quali
il preavviso non potrà comunque essere inferiore a cinque (5) giorni. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal
Presidente, o in sua assenza dal Vicepresidente, ove anche questi sia assente, è presieduto dal consigliere
anagraficamente più anziano.
Le riunioni possono essere convocate anche mediante l’utilizzo di ogni attuale mezzo di comunicazione a
titolo esemplificativo e non esaustivo: video conferenze, skype, ovvero ogni altro mezzo che il Consiglio
Direttivo reputerà, insindacabilmente, idoneo.
ARTICOLO 14

Dimissioni del Consiglio Direttivo
Nel caso venisse a mancare la maggioranza del Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vicepresidente Vicario o in
loro mancanza, i Consiglieri rimasti in carica devono convocare entro novanta giorni l’Assemblea dei Soci,
affinché provveda al rinnovo delle cariche sociali. Nell’ipotesi di dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo,
l’Assemblea dei Soci dovrà essere convocata d’urgenza entro novanta giorni dal Presidente del Consiglio dei
Revisori, che nel frattempo provvede agli atti di straordinaria amministrazione.
ARTICOLO 15

Il Presidente – Segretario – il Tesoriere
Il Presidente ha la legale rappresentanza della Federazione, sia in giudizio, che nei confronti di terzi; in sua
assenza, la legale rappresentanza della Federazione compete al Vicepresidente . Il Presidente ha la firma
sociale della F.I.R.P. per le attività di ordinaria amministrazione, con l’obbligo di riferirle nelle successive sedute
di consiglio.
Il Segretario ha le funzioni amministrative di supporto al Presidente mentre il Tesoriere ha funzioni di supporto
contabile e di cassa.
Le due figure possono coincidere con la medesima persona, ovvero essere differenti, previo deliberazione del
Consiglio direttivo per l’individuazione dei soggetti fisici preposti a tali cariche. Viene fin da ora stabilito, in
data 22 ottobre 2016 in assemblea straordinaria, che la individuazione dei soggetti fisici non debba ogni volta
passare dalla assemblea dei soci ma che per snellezza, celerità e praticità vengano individuate dal consiglio
direttivo ( le cui riunioni sono più frequenti e il cui bene ultimo è sempre il corretto andamento della gestione
associativa).
ARTICOLO 16

Collegio dei Provibiri (laddove istituito)
È eletto dalla Assemblea Ordinaria ed è composto da tre membri effettivi e tre supplenti. Possono essere eletti
al Collegio dei Probiviri i soci che abbiano raggiunto almeno 3 anni di anzianità associativa. I componenti
effettivi eleggono a scrutinio segreto il Presidente. Il Collegio resta in carica 3 anni e i suoi membri possono
essere rieletti. Si raduna su riscorso scritto del socio/i interessato/i al provvedimento disciplinare. Dopo aver
udito le parti interessate, ed espletate tutte le indagini e/o accertamenti che ritenga opportuno esperire,
delibera la conferma, l’annullamento o la modifica del provvedimento disciplinare impugnato. Il Collegio dei
Probiviri è anche competente a dirimere le controversie sorte tra soci, su ricorso di uno di loro. Per il
compendio valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo. Le riunioni del
Collegio dei Probiviri sono valide purché siano presenti almeno due dei suoi membri. I Membri del Collegio
dei Probiviri possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con possibilità di parola, salvo che la
riunione del Consiglio Direttivo abbia all’ordine del giorno la discussione su un provvedimento disciplinare a
carico di un associato. Qualora, in corso di mandato, venisse meno il numero dei membri effettivi anche e in
conseguenza della esaurita integrazione dei supplenti e/o dei primi non eletti, il Consiglio Direttivo provvederà
a reintegrare il Collegio mediante cooptazione.

ARTICOLO 17

Collegio dei Revisori ( laddove istituito)
È eletto dall’assemblea ordinaria. Il Collegio è composto da tre membri effettivi e tre supplenti. Elegge al suo
interno un Presidente e dura in carica tre anni. Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita un costante controllo e
sorveglianza dell’andamento amministrativo della Federazione e verifica i relativi bilanci, relazionando al
Consiglio Direttivo. Il suo mandato comprende, in particolare:
a) L’esercizio del controllo amministrativo su tutti gli atti contabili di gestione della Federazione;
b) L’esame dei bilanci della Federazione, l’accertamento e la verifica della tenuta della contabilità secondo le
norme prescritte.
c) I membri effettivi del Collegio dei Revisori dei Conti possono assistere ai lavori del consiglio direttivo con
possibilità di parola. Qualora, in corso di mandato, venisse meno il numero dei membri effettivi anche e in
conseguenza della esaurita integrazione dei supplenti e/o dei primi soci non eletti, il Consiglio Direttivo
provvederà a reintegrare il Collegio mediante cooptazione. Per il compenso valgono le norme dettate nel
presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
ARTICOLO 18

Il Comitato Tecnico Scientifico
Il Comitato Tecnico Scientifico è composto da un minimo di 3 a un massimo di 7 componenti, nominati dal
Consiglio Direttivo della associazione. Il Comitato elegge al proprio interno un presidente, il quale nomina un
vice presidente e un segretario, tra i componenti del comitato stesso.
Il Comitato si configura come struttura tecnico scientifica dedicata soprattutto alla formazione permanente
degli associati.
Le cariche all’interno del Comitato Tecnico Scentifico hanno validità annuale e possono essere riconfermate o
revocate da parte del Consiglio direttivo.
ARTICOLO 19

Le incompatibilità
Le cariche di componente il Consiglio Direttivo, di componente il Collegio dei Probiviri e del Collegio dei
Revisori dei Conti, sono incompatibili fra loro. Qualora la discussione posta all’Ordine del giorno, di qualsiasi
organo della Federazione, riguardi una persona fisica o giuridica, il Consigliere o il Probiviro che abbia
rapporti di parentela o rapporti economici con la persona interessata, (anche indiretti da parte di parenti o
affini entro il 3° grado) ha l’obbligo di astenersi dalla votazione e dalla partecipazione alla discussione. Il
Consigliere ha il medesimo obbligo di astensione quando la discussione riguarda un compenso che debba
essere allo stesso riconosciuto per attività che gli vengono delegate.

TITOLO 3 – SEZIONI REGIONALI DELLA FEDERAZIONE
ARTICOLO 20

Sezioni Regionali della Federazione
Il Consiglio Direttivo FIRP allo scopo di promuovere le finalità del presente Statuto potrà istituire in ogni
Regioni d’Italia, o gruppo di Regioni una sezione locale della Federazione, stabilendo le regole e il
funzionamento delle stesse.
TITOLO 4 -VARIE
ARTICOLO 21

Patrimonio
Per raggiungere i suoi scopi statutari la Federazione provvede al proprio finanziamento con le quote
associative annuali dei Soci, con i contributi straordinari deliberati dal Consiglio Direttivo (art.5), con lasciti e
donazioni, con i proventi derivanti dalle attività sociali. Costituiscono il patrimonio della Federazione i beni ed
immobili, acquistati con i proventi di cui sopra, i fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio e le
eventuali donazioni, lasciti accettati previa valutazione della provenienza degli stessi.
ARTICOLO 22

Utili
Gli eventuali avanzi non sono distribuibili, ma devono essere reinvestiti nelle attività o in beni costituenti il
patrimonio sociali.
ARTICOLO 23

Modifiche statutarie
Le eventuali modifiche dello Statuto della Federazione dovranno essere approvate dall’Assemblea
Straordinaria dei soci
ARTICOLO 24

Durata delle prestazioni
La durata della Federazione è a tempo illimitato.
ARTICOLO 25

Scadenza degli esercizi sociali
Gli esercizi sociali e finanziari decorrono dal 1.01 e terminano al 31.12 di ciascun anno. Alla fine di ogni
esercizio e non più tardi del 30 aprile dell’anno successivo, deve essere approvato il bilancio annuale da parte
dell’Assemblea.
ARTICOLO 26

Marchio
Il marchio F.I.R.P. da solo o accompagnato da loghi o altre scritte, rimane di proprietà della Federazione che ne
farà uso secondo lo spirito del presente Statuto. Il Consiglio Direttivo potrà autorizzare l’utilizzo del marchio
da parte dei soci, stabilendo le modalità ed i limiti di tale utilizzo. L’autorizzazione dovrà sempre risultare per
iscritto.
ARTICOLO 27

Devoluzione patrimonio sociale in caso di scioglimento
In caso di scioglimento della F.I.R.P., il patrimonio della stessa dovrà essere devoluto ad altra associazione che
abbia fini analoghi ovvero a una fondazione, associazione o realtà senza scopo di lucro.
ARTICOLO 28

Rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto relativamente al funzionamento della Federazione, si rinvia alla
normativa italiana vigente.
ARTICOLO 29

Codice deontologico
Viene accluso al presente statuto, sotto la lettera A, il codice deontologico della categoria. Tale codice potrà
essere modificato esclusivamente dall’Assemblea Ordinaria.
ARTICOLO 30

Entrata in vigore Il presente Statuto e il seguente codice deontologico entreranno in vigore
immediatamente in sede di approvazione da parte della Assemblea Straordinaria. Verranno poi, nei termini di
legge, registrati come previsto dalla normativa

SEDERE AI PIEDI DI UN PAZIENTE,
E’ UN ATTO DI UMILTA’ E AMORE
Elipio Zamboni

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